Sicurezza di Impianti di Alta Tensione

Le verifiche elettriche sugli impianti di alta tensione sono tra i nostri maggiori punti di forza. Abbiamo maturato consolidate e significative esperienze sulle verifiche di questi tipi di impianti ancora prima che uno dei nostri Dipartimenti divenisse Organismo Abilitato alla Verifiche ai sensi del DPR 462/01.

In particolare, abbiamo lavorato su molti importanti impianti in alta tensione tra cui:

  • 380kV: SET/Teverola - EN PLUS/San Severo - CALENIA ENERGIA/Sparanise - ERGOSUD/Scandale
  • 220kV: CEMENTIR/Maddaloni - A2A AMBIENTE (Termovalorizzatore)/Acerra - FIAT/Pomigliano d'Arco - GE AVIO/Pomigliano d'Arco
  • 150kV: MANUCOR/Sessa Aurunca - ALENIA/Foggia - CIRA/Capua- ACQUA CAMPANIA/Cassino - SOGIN/Sessa Aurunca - FIAT/Termoli - SATA/Melfi - I°, II° e III° Salto Sila di A2A - numerosi impianti eolici e fotovoltaici in sud Italia e Sardegna

Dopo che il Dipartimento ha ottenuto lo status di "Organismo Abilitato alle Verifiche" abbiamo continuato a realizzare importanti Verifiche su questi impianti. Le attività su alcuni di questi si possono analizzare nella sezione Grandi Clienti AT - Case History.

Il nostro sistema di misura - Per la simulazione del guasto è adottata una corrente di prova superiore a 50A. Conseguentemente si impiegano tensioni, nel circuito di prova, dell'ordine di centinaia di volt. Si pongono problemi di sicurezza da elettrocuzione per i circuiti di prova. Nei fatti la statistica denuncia incidenti in questo tipo di verifica che superano gli incidenti da contatti indiretti sugli impianti in alta tensione.

Il punto di immissione della corrente di prova è scelto a valle dell'ingresso Enel ed a monte delle protezioni di stabilimento, ove la durata del guasto è in genere più sfavorevole.è

Al fine di rendere meno pericolose le prove, da tempo applichiamo due metodologie:

  • Metodo tradizionale (automatizzato)
  • Metodo elettronico
verifiche alta tensione

Metodo tradizionale - Il metodo tradizionale è adottato quando il rischio da elettrocuzione è relativamente modesto ed è possibile disporre di un elettrodotto per il collegamento del dispersore remoto.

Vengono, comunque, messi in atto alcuni accorgimenti:

  • regolazione in automatico del periodo di chiusura del circuito di prova (pochi secondi) per il tempo necessario ad effettuare una sola misura di tensione (di contatto o di passo);
  • compensazione della reattanza dell'elettrodotto, al fine di rendere minima la potenza apparente, necessaria a far circolare la corrente di prova.

Metodo elettronico - Col metodo elettronico, pur impiegando tensioni dell'ordine di centinaia di volt, un eventuale contatto accidentale con i circuiti di prova non costituisce pericolo da elettrocuzione, in base alla curva (tempo/corrente) di pericolosità per il corpo umano. E' necessario l'uso di oscilloscopi. Questo metodo offre altri vantaggi:

  • permette di "vedere" ciò che si misura
  • l'impianto di terra viene sollecitato per tempi molto brevi
  • si impegnano potenze medie modeste ed apparecchiature maneggevoli
  • si automatizza il lancio della corrente
  • si riconosce il verso del potenziale della parte metallica in esame rispetto a quello del suolo
  • consente di valutare il carattere più o meno resistivo o induttivo dell'impedenza totale di terra
  • facilita l'individuazione della ripartizione della corrente di prova nella maglia di terra
  • riduce al minimo il disturbo ai circuiti e agli impianti esistenti.

Le misure richiedono familiarità nell'uso di oscilloscopi palmari a memoria digitale.

Trigger via radio - Qualunque sia la metodologia, la campagna di misura viene portata avanti con più squadre indipendenti di tecnici, collegate via radio con la postazione fissa. Il passaggio della corrente, rilevato da apposito sensore, invia un "bip" che viene "ascoltato" dalle postazioni in campo. Il segnale radio pu? essere collegato al trigger degli oscilloscopi mobili. Questo metodo contribuisce a rendere più veloci e precise le misure elettriche.

Simulazione del corpo umano - Due zoccoli metallici (elettrodi) della superficie ciascuno di 200 cm2, rivestiti di feltrini impregnati d'acqua durante la misura, rappresentano i piedi della persona. Gli Zoccoli sono mantenuti premuti al suolo dal peso di un operatore che è superiore a 250 newton per ogni elettrodo.

La resistenza del corpo umano viene simulata con una resistenza da 1.000 ohm. In qualche raro caso si tiene conto anche della presenza delle scarpe (vecchie e bagnate) con una ulteriore resistenza da 1.000 ohm.

Quindi, escludendo la resistenza si rileva la tensione a vuoto. Questa tensione dà utili indicazioni sull'effetto isolante, manifestato dal suolo o dalla pavimentazione. Ciò consente di disporre di ulteriori dati relativi ai margini di sicurezza.

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Riferimenti:

Guida CEI 0-14 - Guida all'applicazione del DPR 462/01 relativo alla semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi.

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