Connessione alla rete elettrica AT/MT e bt

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L'Autorità per l'Energia Elettrica e il gas (AEEG) ha stabilito che gli impianti elettrici connessi alle reti di distribuzione dell'energia devono soddisfare specifici requisiti. Quanto detto vale sia nel caso di connessione alla rete in bt sia nel caso di connessione alla rete in AT/MT.

A questo obbligo sono soggetti tutti gli Utenti della rete titolari di:

  • impianti di utilizzazione, senza eccezioni in base a potenza, dimensioni dell'impianto, interrompibilità dei servizi o altre caratteristiche specifiche;
  • impianti di produzione, senza eccezioni in base a potenza, dimensioni dell'impianto, interrompibilità dei servizi o altre caratteristiche specifiche;
  • reti interne di utenza, come definite dalle vigenti disposizioni dell'AEEG
  • reti di distribuzione dell'energia elettrica nell?ambito della realizzazione e del mantenimento della connessione tra reti di distribuzione.

Le regole tecniche di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti AT/MT delle Imprese distributrici di energia elettrica sono definite dalla Norma CEI 0-16 (III ed. luglio 2016 e s.m.i). Per la connessione di utenti attivi e passivi alle rete in bt, invece, vige la Norma CEI 0-21 (aggiornamento luglio 2016 e s.m.i.).

Nell'ambito di tali requisiti, si evidenzia in virtù delle specifiche deliberazioni emanate dalla AEEG (Deliberazione AEEG 84/2012/R/e e sue integrazioni fino alla Delibera 243-13) la necessità di installare i sistemi di protezione di interfaccia (SPI) per la connessione degli impianti di produzione di energia elettrica sia in MT che in bt con modalità e tempi di applicazione specifici (anche in adeguamento degli impianti già connessi al 31/03/2012).

Dette prescrizioni volute dall'Authority hanno lo scopo di preservare la qualità del servizio minimizzando gli effetti delle connessioni (sia attive che passive), soprattutto in termini di frequenza e tensione, e di prevenire qualsiasi altra interferenza, assicurando al tempo stesso all?utente produttore il ritorno dell'investimento grazie ad una connessione alla rete stabile ed affidabile in grado di realizzare la massima produzione di energia.

Entrambe le norme recepiscono i principi fissati dall'Allegato A.70 al Codice di rete di Terna per garantire la stabilità del sistema elettrico nazionale che pu? presentare criticità dalla fase di forte espansione della generazione diffusa sulle reti bt ed MT dell'ultimo quinquennio, imponendo precisi requisiti alle apparecchiature degli utenti produttori in vista delle smart grid.

 

Le nostre apparecchiature di verifica dei sistemi di connessione (SPI/SPG) rispondono perfettamente a quanto richiesto dalle Norme vigenti e siamo in grado di assicurare la redazione di documenti tecnici di prova (inclusi report non modificabili) necessari per la certificazione degli impianti e la stipula del Regolamento di Esercizio tra Utente e Distributore.

Le ultime edizioni delle norme su indicate hanno anche uniformato modalità e periodo di verifica dei sistemi di connessione SPG e/o SPI per gli impianti attivi e passivi in MT e gli impianti attivi in BT. Ogni utente deve provvedere ogni cinque anni alla verifica periodica di tali protezioni mediante l'utilizzo di idonea cassetta prova relè, già in nostra dotazione.

Stiamo inoltre avviando l'accreditamento dei servizi del laboratorio di taratura, quali la verifica della taratura dei sistemi di misura dell'energia (contatori, TA, TV...) per offrire un pacchetto full service per la verifica periodica dei sistemi di connessione alla rete degli impianti attivi (MT/bt) e passivi (MT).

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 Apparecchiatura per verifica elettrica

 

Riferimenti:

Norme CEI 0-16 III ed. luglio 2016 e s.m.i.

Norme CEI 0-21 aggiornamento luglio 2016 e s.m.i.

Deliberazione AEEG 84/2012/R/e e sue integrazioni fino alla Delibera 243-13

Allegato A.70 al codice di Rete di Terna

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