Rilievo del fattore di potenza e rifasamento

 

Dell'energia fornitaci dal servizio elettrico, quella che effettivamente utilizziamo per il funzionamento dei carichi (domestici e industriali) è l'energia attiva (EA).
Al distributore tuttavia remuneriamo l'energia apparente, costituita da energia attiva ed energia reattiva (ER). Quest'ultima va ad incidere su un umento delle spese di trasporto da parte del distributore (a causa delle perdite sulle linee di distribuzione), per cui viene addebitata all'utente finale, sebbene con tariffazione separata.

L'indicatore che mette in relazione energia attiva e reattiva è definito fattore di potenza (cos φ).cos

Esso è definito dal rapporto tra l'energia effettivamente utilizzata (energia attiva) e l'energia totale prelevata dalla rete (energia apparente, pari alla somma quadratica di energia attiva e reattiva). Il suo valore è un indicatore fondamentale per individuare la qualità e l'efficienza dell' impianto elettrico utilizzatore.
La situazione ideale è avere un fattore di potenza pari a 1, ovvero un assorbimento nullo di energia reattiva,
ma vengono tollerati i valori istantanei al di sopra di 0,9, corrispondente ad un prelievo di energia reattiva
pari alla metà dell'energia attiva consumata. Il limite minimo di tale fattore di potenza al di sotto del quale il
distributore può procedere al distacco dell'utenza è pari a 0,7.

Le attuali regole del mercato elettrico, ai sensi dell’art. 24.1 dell’Allegato A della delibera AEEGSI 654/2015/R/eel (e s.m.i.), autorizzano gli enti distributori, per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, ad applicare penali in corrispettivo monetario per un eccessivo prelievo di energia reattiva
I corrispettivi definiti dall’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico per eccessivo prelievo di energia reattiva sono stati aggiornati dalle Tabelle TIT allegate alla delibera 778/2016/R/eel (e s.m.i.).
Esse prevedono tariffe differenziate per i prelievi di energia reattiva nelle fasce F1 ed F2 (non sono previste penali per la fascia F3), a partire da valori medi del rapporto ER/EA superiori al 33% (pari ad un fattore di potenza di 0,95) e maggiorati per valori medi superiori al 75% (pari ad un fattore di potenza di 0,8).

Nelle realtà produttive del terziario o industriale, anche con l'installazione di impianti di produzione di energia
da fotovoltaico (o altro), può verificarsi che, un impianto in regola con un fattore di potenza medio (cos φ) maggiore di 0,9 potrebbe ritrovarsi nuovamente squilibrato. Questo per effetto sia dell'innalzamento dei limiti dell'energia reattiva ammessa in prelievo, sia per la possibile riduzione dell'energia attiva prelevata. Il risultato porterebbe l'utente a pagare una penale, pur essendo convinto di avere l'impianto in "regola".

Il n/s servizio, attraverso la registrazione e l'analisi dei parametri quali tensione, corrente, cos φ, potenza attiva e reattiva (istantanee e medie), è in grado di individuare le eventuali carenze impiantistiche e relazionare al cliente i dovuti accorgimenti per evitare il pagamento di energia non consumagta e problemi di danneggiamento delle apparecchiature elettriche, quali motori e rifasatori.

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