Inquinamento Elettrico Ambientale

 

elettrosmogL’esposizione umana ai campi elettrici e magnetici in bassa frequenza ed elettromagnetici in alta frequenza, più comunemente noto come Elettrosmog (ELF / HF), è oggetto di attenzione, di dibattiti e di controversie a livello internazionale per i possibili riflessi che possono aversi sulla salute delle persone.

Nei luoghi di lavoro, il riferimento legislativo è il DLgs n. 81 del 09/04/2008, pubblicato sulla G.U. n. 101 del 30 aprile 2008. Tale decreto, determina prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori (Direttiva Europea 2013/35/UE del 26 giugno 2013 che abroga la Direttiva 2004/40/CE del 29 aprile 2004) ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici, 0 ÷ 300 GHz), e si inserisce nel più ampio contesto della valutazione dei rischi.

Nel nostro ordinamento la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici è disciplinata dal Titolo VIII, Capo IV (articoli 206 – 212) del DLgs 81/2008 (in cui sono state mutuate le disposizioni di cui al DLgs 257/2007, di attuazione della direttiva 2004/40/CE, contenente appunto le prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all’esposizione dei lavoratori dai rischi derivanti dai campi elettromagnetici), mentre i valori limite all’esposizione sono indicati nell’ Allegato XXXVI.

In particolare, il nuovo criterio obbliga gli Stati membri ad introdurre, ove necessario e in linea con i presupposti della Direttiva 2013/35/UE, misure di protezione dei lavoratori per i livelli d’azione (LA) e per i valori limiti di esposizione (VLE) più rigorose rispetto alle norme minime previste dalla richiamata Direttiva.

A livello Europeo i riferimenti sono le Raccomandazioni del Consiglio Europeo del 12 luglio 1999 (Direttiva 1999/519/CE) e la Direttiva 2013/35/UE del parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013.

Tali leggi definiscono limiti di esposizione e modalità di esecuzione delle misure per valutare l’entità dei campi ELF ed HF presenti nei pressi di:

  • elettrodotti;
  • cabine di trasformazione;
  • stazioni elettriche;
  • antenne ripetitrici per telefonia mobile;
  • impianti di telecomunicazione ad alta frequenza;
  • ecc.

Nei luoghi di lavoro, in particolare, l'esposizione ai campi elettromagnetici è definita in dettaglio dagli art. dal 206 al 212 del Capo IV (protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici) del Titolo VIII del sopra citato Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i.).

La MA.DE. Engineering effettua misure di esposizione ai campi elettrici e magnetici in bassa frequenza (ELF) e ai campi elettromagnetici in alta frequenza (HF), utilizzando apposita strumentazione certificata e rispondente ai requisiti richiesti dalle normative vigenti, ed effettuandole in conformità alle leggi nazionali e comunitarie ed alle norme CEI. La nostra società, difatti, dispone di strumentazione avanzata, per l’analisi dei campi elettici, magnetici ed elettromagnetici per un gamma di frequenza da 5Hz a 18Ghz. Dispone altresì di apparecchiature per la misura dei campi stazionari.

A misure ultimate, viene fornita una relazione esplicativa con i risultati finali e con il confronto con i limiti previsti dalle leggi vigenti.

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Riferimenti:

D.Lgs. 81/2008 (modificato dal D.Lgs. n.106/2009)

Schema di D.Lgs. n. 298 (artt. 1 e 16, L.114 del 2015) Schede di lettura

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