Organismo Abilitato DPR 462/01 · Accreditato Accredia UNI CEI EN ISO/IEC 17020

Rizziconi Energia (Gruppo AXPO) – Centrale di Rizziconi (ATEX)

Verifica periodica impianto elettrico in luoghi con pericolo di esplosione

Rizziconi Energia (Gruppo AXPO) – Centrale di Rizziconi – impianti in zona ATEX
Rizziconi Energia (Gruppo AXPO) – attività di verifica

Scheda dell’intervento

  • Dipartimento
    Organismo Abilitato DPR 462/01 (DOA)
  • Nome lavoro
    Verifica periodica impianto elettrico in luoghi con pericolo di esplosione
  • Cliente
    Rizziconi Energia SpA (Gruppo AXPO)
  • Anno
    2025
  • Luogo
    Rizziconi (RC) – Italia
  • Tipologia di verifica
    Zone ATEX

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Il cliente

Da quasi 14 anni, sebbene non in modo continuativo, la MA.DE. Engineering assicura la sicurezza elettrica della Centrale Termoelettrica a ciclo combinato della Rizziconi Energia, nel comune di Rizziconi in provincia di Reggio Calabria.

All’interno della centrale sono presenti aree di lavoro classificate come zona 1 e zona 2, nelle quali sono ubicati impianti elettrici: in particolare sono presenti impianti elettrici presso la stazione di riduzione gas metano. Nella centrale sono inoltre presenti assiemi individuati e certificati come macchinari ATEX, ad esempio l’assieme «isola di potenza» con marcatura CE Ex II eG.

Il servizio

La verifica periodica di legge degli impianti elettrici presenti in luoghi con pericolo di esplosione (zone ATEX) è un onere di legge previsto dal DPR 462/01 (e richiamato dal Testo Unico sulla sicurezza D.Lgs. 81/08) a carico del datore di lavoro.

Per tali luoghi è necessario in via preliminare procedere a una classificazione delle aree in coerenza con le Norme CEI EN 60079-10-1 in caso di gas e CEI EN 60079-10-2 in caso di polveri. Tale studio guiderà il progetto dell’impianto elettrico da parte di professionista abilitato, con scelta specifica dei materiali e degli apparati ATEX. L’impianto così realizzato sarà oggetto di omologazione da parte degli organi competenti per territorio (ASL o ARPA) su richiesta del datore di lavoro e successivamente verificato periodicamente, ogni due anni, come previsto dal DPR 462/01.

Nel corso delle ispezioni periodiche si procede ad accertare il persistere della rispondenza dell’impianto elettrico e dei sistemi adottati alle norme di sicurezza e alla regola dell’arte, così da non risultare modificate le condizioni originarie di sicurezza. A tale scopo gli ispettori MA.DE. rilevano nello specifico:

  • l’idoneità del tipo di costruzione (tipo, gruppo, classe, stato di conservazione);
  • l’idoneità dell’impianto (tipo di cavi, giunti, raccordi, equipotenzialità);
  • la verifica di protezione da sovraccarico per le linee di alimentazione dei motori, se esistenti;
  • le condizioni ambientali (polvere, agenti corrosivi);
  • la conservazione delle condizioni di sicurezza originarie.

Per maggiori dettagli sulle modalità operative si può consultare il Regolamento Generale delle Attività di ispezione.

Le misure

Nel caso di un impianto elettrico in luoghi con pericolo di esplosione assume primaria rilevanza l’esame documentale iniziale: sono stati analizzati il certificato di omologazione da parte dell’ente competente, la classificazione delle aree e il progetto dell’impianto elettrico, con l’elenco di tutti gli apparati presenti e relativa certificazione.

Le verifiche in campo relative alle zone 1 e 2, con sistemi di protezione idonei, hanno previsto:

  • la verifica dell’assenza di interventi di ampliamento o modifica rispetto a quanto dichiarato nella documentazione analizzata;
  • la rispondenza e l’idoneità di protezione degli elementi installati rispetto a quanto riportato sul progetto elettrico, in coerenza con la classificazione delle aree;
  • la corretta installazione e il buono stato di conservazione degli stessi apparati.

Sono stati inoltre verificati i dati dei macchinari certificati Ex presenti in centrale, analizzando anche i libretti di manutenzione, senza tuttavia entrare nel merito degli impianti presenti a bordo macchina, che fanno riferimento alla direttiva macchine. Le ispezioni effettuate hanno potuto quindi appurare il persistere delle condizioni originarie di sicurezza degli impianti elettrici in esame.