Organismo Abilitato DPR 462/01
Verifiche elettriche di legge, misure e tarature
Dal 1995 accertiamo la sicurezza degli impianti elettrici nei luoghi di lavoro come organismo di ispezione di tipo «A», di terza parte, accreditato Accredia secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020.
Chi siamo
Un’azienda con decenni di esperienza nelle verifiche elettriche e nella gestione del rischio elettrico
Siamo una società nata nel 1995 e, con i nostri responsabili, vantiamo esperienza nel campo elettrotecnico sin dagli anni sessanta. Le attività professionali sono conseguenza soprattutto delle esperienze nel campo dell’esercizio delle reti elettriche in alta e media tensione e delle verifiche degli impianti di terra, destinati sia alle industrie sia ad attività specifiche (sanità, istruzione, ferrovie, ecc.).
Tale esperienza ci ha consentito di essere riconosciuti quali Organismo Abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi Ministero delle imprese e del Made in Italy) ad effettuare le verifiche di legge per la sicurezza degli impianti elettrici.
Organizzazione
Tre dipartimenti, una sola responsabilità
La società è gestita da un Amministratore Unico supportato dal Comitato di controllo, a garanzia dei criteri di indipendenza previsti dalle norme di riferimento.
Dipartimento Organismo Abilitato
Verifiche periodiche e straordinarie per la sicurezza elettrica nei luoghi di lavoro, ai sensi del DPR 462/01.
Laboratorio di Taratura
Taratura di strumenti di misura elettrica e di contatori di energia ad impulsi.
Misure e Verifiche Elettriche
Misure, prove circuitali e verifiche di elevata specializzazione su impianti in AT e MT.
MA.DE. Engineering
I nostri servizi e abilità professionali
Più di 50 anni di esperienza nel fornire un’ampia gamma di servizi di verifica specialistici.
Impianto di terra fino a 1000 V
Verifiche ai sensi del DPR 462/01, con abilitazione MiSE e accreditamento Accredia su schema ISP.
Impianto di terra oltre 1000 V
Esperienza più che trentennale sugli impianti di terra in AT, anche su centrali di notevoli dimensioni.
Impianti in zone ATEX
Accertamento della rispondenza dell’impianto elettrico alle norme di sicurezza e alla regola dell’arte.
Protezioni SPI / SPG
Verifiche dei sistemi di protezione di interfaccia e generale, in prima attivazione e periodiche.
Rigidità dielettrica cavi MT
Prove fino a 35 kV di esercizio in coerenza con la Norma CEI 11-17, su cavi nuovi e in esercizio.
Qualità della tensione
Registrazione e analisi dei parametri di rete per documentare le carenze nella fornitura.
Contatori di energia
Taratura di contatori e misuratori ad impulsi secondo CEI 13-71 e direttiva MID.
Taratura in laboratorio
Procedure coerenti con la Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, con rapporti di taratura ISO riferibili.
Corsi di formazione
Percorsi PES/PAV secondo CEI 11-27 e manutenzione delle cabine MT/bt secondo CEI 78-17.
Case studies
Le nostre best practices
Alcuni degli impianti su cui abbiamo operato, tra centrali di produzione, campi eolici e grandi stabilimenti industriali.
Rizziconi Energia (Gruppo AXPO)
Centrale di Rizziconi – impianto di terra AT/MT
Leggi la scheda →A2A Ambiente
Termovalorizzatore di Acerra – AT/MT
Leggi la scheda →GRADED S.p.A.
Stabilimento Aristea di Contursi Terme – SPI/SPG
Leggi la scheda →Enel Green Power
Campo eolico di Tula – protezione dalle scariche atmosferiche
Leggi la scheda →Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA)
Sede di Capua – protezioni AT/MT
Leggi la scheda →Calenia Energia (Gruppo AXPO)
Centrale di Sparanise – impianti in zona ATEX
Leggi la scheda →Come si svolge
Attraverso 4 facili passaggi
Puoi avere subito una consulenza e una valutazione dell’intervento che occorre alla tua azienda.
Analisi
Raccogliamo i dati dell’impianto e la documentazione disponibile per definire l’ambito e la periodicità delle verifiche di legge.
Sopralluogo
I nostri ispettori effettuano l’esame a vista e pianificano le prove strumentali in sicurezza, anche in quota o in spazi confinati.
Verifiche
Eseguiamo misure e prove con strumenti dotati di certificato di calibrazione in corso di validità.
Rapporto
Rilasciamo il verbale di ispezione o il rapporto di taratura, con l’esito e le eventuali prescrizioni.
Qualità del servizio
Sistema di qualità aziendale
In conformità alla Direttiva 11 marzo 2002 dell’ex Ministero delle Attività Produttive (oggi Ministero delle imprese e del Made in Italy), operiamo con Sistema di Qualità Aziendale, coerente con le norme UNI EN ISO 9001, UNI CEI EN ISO/IEC 17020 e UNI CEI EN ISO/IEC 17025.
L’obiettivo principale della società è garantire un servizio di qualità con la piena soddisfazione del cliente e nel completo rispetto del principio di imparzialità previsto dalle norme citate, così come riportato nella Dichiarazione della Politica della Qualità.
Effettuiamo controlli con periodicità definita, con lo scopo di accertare:
- il rispetto delle procedure operative del Manuale di Qualità Aziendale;
- il livello di affidabilità dei risultati delle verifiche;
- il rispetto del codice deontologico da parte del personale.
A garanzia di un livello standard di qualità:
- disponiamo di apparecchi e strumenti corredati di certificati di taratura;
- verifichiamo con periodicità l’efficienza della strumentazione;
- provvediamo con sistematicità alla formazione professionale del personale;
- disponiamo di personale dipendente di provata professionalità nel settore elettrico.
Referenze
Cosa dicono i nostri clienti
“Se dovessi descrivere brevemente perché scelgo la MA.DE. direi indubbiamente per la certezza delle competenze tecniche, costantemente aggiornate, e per la professionalità con cui sanno gestire ogni situazione.”
Ing. Luigi Minichini“L’ineguagliabile esperienza di cui gode la MA.DE. e la cura ed attenzione al cliente, la rendono il partner perfetto per ogni tipo di azienda!”
Ing. Salvatore Ammirati“Sono da tempo cliente della MA.DE. perché sa dare valore al cliente e presta attenzione ad ogni sua esigenza. Un’azienda con cui è davvero un immenso piacere lavorare.”
Ing. Germano di Ruzza“Ho conosciuto la MA.DE. attraverso il passaparola dei tecnici del settore. Dei veri professionisti! Impeccabili nel servizio e nell’assistenza.”
Ing. Sergio RositaniFAQ
Risposte alle domande frequenti
Organismo Abilitato DPR 462/01 (DOA)
Chi ha l’obbligo della verifica periodica?
Il Testo Unico della sicurezza (D.Lgs. 81/08), nel richiamare il DPR 462/01 (dall’art. 80 all’art. 86), stabilisce che la verifica periodica venga richiesta dal datore di lavoro delle aziende con almeno un lavoratore subordinato, che provvederà a contattare Organismi di Ispezione privati o pubblici (ASL/ARPA). Il DPR 462/01 si applica sia ai nuovi impianti sia agli impianti esistenti. Per gli impianti già denunciati la periodicità decorre dalla data della denuncia o dalla data dell’ultima verifica dell’ASL/ARPA.
Quali sono gli impianti da verificare?
Il DPR 462/01 obbliga il datore di lavoro a richiedere la verifica periodica di:
- installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (area I);
- impianti di terra in bassa ed in alta tensione (aree II e III);
- impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione (area IV).
Con che periodicità si devono effettuare le verifiche?
Le verifiche periodiche devono rispettare la seguente frequenza:
- ogni due anni per gli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio, nonché per gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione;
- ogni cinque anni per tutti gli altri casi.
Gli impianti elettrici nei luoghi di lavoro con pericolo di esplosione devono essere verificati ogni due anni solo a valle dell’omologazione effettuata dagli enti competenti (ASL).
Se il datore di lavoro non ottempera alle verifiche periodiche, in cosa incorre?
L’autorità di pubblica vigilanza (INAIL, ASL, NAS, Ispettorato del lavoro, ecc.), in fase di controllo, può richiedere l’esibizione dei verbali delle verifiche di legge. Le conseguenze in caso di mancata verifica sono:
- responsabilità civili e penali in caso di infortunio e mancata verifica;
- sanzioni penali in caso di controllo da parte delle autorità di pubblica vigilanza.
A chi si può rivolgere il datore di lavoro per le verifiche periodiche?
Le verifiche di legge previste dal DPR 462/01 possono essere effettuate dall’ASL/ARPA o da un Organismo Abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi Ministero delle imprese e del Made in Italy). Conseguentemente non sono valide, a tale fine, le verifiche effettuate da professionisti o da imprese installatrici.
Chi sono gli Organismi Abilitati per le verifiche periodiche?
Il DPR 462/01 individua, accanto agli enti statali ASL/ARPA, la figura degli Organismi Abilitati. Questi ultimi sono società di natura privata che, a seguito dell’accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO 17020, sono abilitate dal Ministero come Organismi di Ispezione di tipo A (di terza parte) per le verifiche periodiche e straordinarie previste dal DPR 462/01.
Un Organismo Abilitato può anche progettare, installare o manutenere impianti elettrici?
L’Appendice A della norma UNI CEI EN ISO 17020 stabilisce che «il personale responsabile dell’effettuazione dell’ispezione non deve essere il progettista, il costruttore, il fornitore, l’installatore, l’acquirente, il proprietario, l’utilizzatore o il manutentore degli oggetti sottoposti ad ispezione». Un chiarimento del Ministero ha specificato che l’ispettore non può essere né una delle figure elencate per l’impianto oggetto di verifica, né concorrente di esse.
Misure e verifiche elettriche (MVE)
Quali prove servono per la connessione alla rete del mio impianto di produzione?
Per connettere un impianto alla rete di distribuzione elettrica è necessario rivolgersi a un fornitore o direttamente al distributore. Oltre alle informazioni generali sul titolare della fornitura sono richiesti documenti tecnici che attestino la coerenza dell’impianto con la regola tecnica di connessione vigente. Tali documenti si differenziano a seconda del livello di tensione e comprendono:
- documento di prova del sistema di protezione di interfaccia (SPI) in coerenza con la Norma di riferimento (CEI 0-21 per bt o CEI 0-16 per MT), con report di prova non modificabile;
- per gli impianti in MT, documento di prova del sistema di protezione generale (SPG) secondo la Norma CEI 0-16;
- per gli impianti in MT, documento di prova della rigidità dielettrica della linea in cavo MT di connessione secondo la Norma CEI 11-17;
- dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico e, per gli impianti MT, anche dell’impianto di terra con indicazione del valore della resistenza di terra.
Con che periodicità si verificano i sistemi di protezione di interfaccia e generale?
Il titolare dell’impianto di produzione connesso alla rete pubblica in BT o MT ha l’obbligo di far verificare in campo il sistema di protezione di interfaccia (SPI), interno o esterno agli inverter, con cassetta di prova relè certificata. La verifica e la taratura in campo devono essere eseguite nella fase di connessione e successivamente con cadenza periodica (5 anni), oltre che in caso di sostituzione o modifica del SPI. Si tratta di attività obbligatorie, regolate dalla delibera AEEGSI 786/2016, dalle Norme CEI 0-21 e CEI 0-16, dal DM n. 37/08 e dal D.Lgs. n. 81/2008.
Chi può effettuare le verifiche periodiche richieste da CEI 0-21 e CEI 0-16?
Le Norme tecniche individuano i requisiti degli apparati prova relè da utilizzare per le prove in campo. Tali apparati devono produrre un report non modificabile che attesti il buon esito delle prove, da allegare alla documentazione di connessione o alla pratica di verifica periodica. La Norma CEI 0-21 richiede inoltre che l’operatore che effettua la prova e firma l’allegato al regolamento di esercizio sia:
- responsabile tecnico da almeno cinque anni di imprese installatrici abilitate ai sensi dell’art. 3 del decreto 22 gennaio 2008, n. 37;
- professionista iscritto all’albo per le specifiche competenze tecniche richieste, con almeno cinque anni di esercizio nel settore impiantistico elettrico;
- responsabile dell’ufficio tecnico interno dell’impresa non installatrice in cui la cabina è installata, se in possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all’art. 4 del medesimo decreto.
In riferimento agli impianti MT, nell’ambito della Norma CEI 0-16, tali requisiti sono richiesti solo per chi compila e firma l’allegato al regolamento di esercizio.
Impianto passivo connesso in MT: quali obblighi di verifica della protezione generale?
Per gli impianti passivi connessi dopo l’entrata in vigore della Variante 2 del 2016 alla Norma CEI 0-16 III ed., ovvero per le nuove connessioni, sono richieste tutte le verifiche funzionali in campo previste dalla norma tecnica, da effettuarsi con dispositivo prova relè idoneo, in fase di connessione e con periodicità quinquennale. Annualmente è inoltre richiesta la manutenzione ordinaria, che prevede almeno il controllo dell’effettivo funzionamento della protezione e dei parametri inseriti e già comunicati al distributore.
Hai bisogno di una verifica o di un preventivo?
Chiamaci allo 0823 466717 o scrivici a .